Foro romano. Nuovo percorso della basilica Iulia e del Vicus Iugarius.

 Foro romano. Nuovo percorso della basilica Iulia e del Vicus Iugarius.

 

 Dal 1 ottobre 2014 la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma riapre alla fruizione del pubblico, nel Foro romano, l’antico percorso del Vico Iugario attraverso la Basilica Iulia, altro importante monumento augusteo nell’area archeologica centrale. L’area che si riapre al pubblico era stata chiusa negli anni ottanta del secolo scorso in occasione degli scavi archeologici della Soprintendenza, finalizzati a ricostituire l’originaria unità topografica tra la piazza del Foro e le pendici del Campidoglio, attraverso lo smantellamento di una strada ottocentesca poi allargata e ribassata nel 1942, la via della Consolazione, che aveva creato una cesura artificiale nel complesso archeologico. Fino all’anno 2000 una serie di campagne di scavo hanno evidenziato un bacino stratigrafico della potenza di 9 metri, cresciuto in un amplissimo arco di tempo compreso tra l’età arcaica e le fasi di urbanizzazione medievale e rinascimentale, fino all’età moderna. L’indagine archeologica ripresa negli ultimi quattro anni, dopo un lungo lasso di tempo, ha permesso di chiarire notevoli aspetti dell’evolversi del sito in epoca romana. Ora, terminati tutti gli interventi di scavo, di consolidamento e di restauro delle strutture, si può offrire la piena fruibilità dell’intera area e dell’antica viabilità del Foro Romano rappresentata principalmente dalla via Sacra, asse tra la valle del Colosseo e le pendici del Campidoglio, che proprio in prossimità del Tempio di Saturno incrocia altre due arterie non meno importanti: il Clivo Capitolino infatti permetteva di raggiungere la sommità del colle occupata dal Tempio di Giove, Giunone e Minerva, mentre il Vico Iugario collegava direttamente il centro della città al Tevere, nel punto di miglior approdo, in corrispondenza dell’isola Tiberina. Le ultime scoperte hanno ribadito i legami topografici tra gli assi viari, il Tempio di Saturno e la Basilica Giulia, mentre i nuovi resti monumentali rimessi in luce hanno evidenziato come in ciascun edificio sia possibile leggere omogenee e coeve fasi di costruzione.

Data e ora: 
Mercoledì, 1 Ottobre, 2014
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